Riforma Fornero - Parte 1
A che punto è la rivoluzione Fornero: a nove mesi dall'esordio del discusso testo di legge, la trasformazione del mondo del lavoro sta diventando realtà – fra integrazioni, chiarimenti, circolari e proroghe. Un excursus in compagnia di Gian Paolo Masone, manager delle risorse umane per Eim, Executive interim management, per valutare i primi cambiamenti introdotti in tema di licenziamenti, ammortizzatori sociali e contratti “di ingresso” e cosa avverrà nel prossimo futuro
Come cambia l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori
Tra le principali variazioni rispetto al passato c'è la nuova disciplina in materia di licenziamenti illegittimi, individuali e collettivi, per ragioni economiche, che rientra nel giustificato motivo oggettivo. In particolare per quanto riguarda i licenziamenti individuali la normativa precedente prevedeva un reintegro pieno con risarcimento di un danno minimo di cinque mensilità dalla cessazione al reintegro; oppure il lavoratore poteva optare per altre 15 mensilità oltre al risarcimento e non rientrare al lavoro.
Con la legge Fornero si prevede una tutela reale piena, cioè con reintegro e risarcimento integrale, solo in caso di ipotesi di licenziamento discriminatorio o nullo per cause di maternità o per motivo illecito; una tutela attenuata con reintegro e indennità fino a 12 mesi quando c'è insussistenza del fatto; una obbligatoria forte senza reintegro con indennità fra 12 e 24 mesi in tutti gli altri casi di licenziamento illegittimo, obbligatoria debole esclusivamente con indennità compresa fra 6 e 12 mensilità per violazione di requisiti formali o vizi di forma. La nuova procedura si applica ai licenziamenti messi in atto dal 18 luglio 2012.