Manovra 2026 – Le novità sull’Iperammortamento


1. Inquadramento normativo e finalità della misura

L’iperammortamento rappresenta una misura fiscale agevolativa finalizzata a incentivare gli investimenti in beni strumentali ad alto contenuto tecnologico, favorendo la digitalizzazione, l’automazione, l’interconnessione e la sicurezza dei processi produttivi.

La disciplina 2026 si caratterizza per:

  • aggiornamento significativo del perimetro dei beni agevolabili (Allegati IV e V);
  • maggiore attenzione a software, piattaforme digitali, cloud, cybersecurity, AI e data analytics;
  • rafforzamento degli adempimenti documentali e procedurali, anche in logica di monitoraggio della spesa pubblica.

2. Ambito soggettivo e oggettivo dell’agevolazione

Possono accedere all’agevolazione i soggetti titolari di reddito d’impresa che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato.

Sono agevolabili:

purché:

  • strumentali all’attività d’impresa;
  • interconnessi;
  • utilizzati nei processi operativi/produttivi (non come mero IT amministrativo).

L’agevolazione è riconosciuta ai soggetti titolari di reddito d’impresa nel rispetto di specifiche condizioni soggettive. In particolare, risultano esclusi i soggetti in liquidazione volontaria o sottoposti a procedure concorsuali; è inoltre richiesto il rispetto della normativa in materia di sicurezza sul lavoro e la regolarità contributiva.

Tabella – ambito applicativo

Profilo

Chiarimenti interpretativi

Beni ammessi

Beni materiali e immateriali nuovi, strumentali e interconnessi (Allegati IV e V)

Beni esclusi

Servizi, canoni, consulenze, manutenzione ordinaria, outsourcing puro

Ubicazione

Strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato

Origine dei beni

Produzione in UE o SEE (comma 427, requisito espresso) – per i software si attendono chiarimenti

Nota critica (tema geografico UE/SEE): il requisito di origine UE/SEE è centrale e potenzialmente impattante per molti investimenti IT (software e piattaforme di vendor extra-UE). In attesa di chiarimenti ufficiali, si raccomanda un approccio prudenziale (dichiarazioni del fornitore e selezione vendor UE/SEE quando il beneficio fiscale è determinante).

3. Misura dell’iperammortamento e meccanismo fiscale

L’agevolazione si concretizza in una maggiorazione del costo fiscalmente rilevante del bene, utilizzabile esclusivamente ai fini della determinazione:

  • delle quote di ammortamento;
  • dei canoni di locazione finanziaria (leasing).

Tabella – maggiorazione per scaglioni

Scaglione di investimento

Maggiorazione

Nota interpretativa

Fino a 2,5 milioni €

180%

Maggiorazione massima, con impatto fiscale significativo

Da 2,5 a 10 milioni €

100%

Beneficio pieno ma decrescente

Da 10 a 20 milioni €

50%

Incentivo residuale per grandi investimenti

Con aliquota IRES del 24%, il risparmio fiscale complessivo (solo sulla quota “extra”) è pari rispettivamente al 43,2%, 24% e 12%, oltre al risparmio ordinario connesso all’ammortamento civilistico/fiscale.

La maggiorazione del costo è cumulabile con altre agevolazioni nazionali o comunitarie entro il limite del costo sostenuto, purché non si verifichi una duplicazione del beneficio sulle medesime quote di costo. Il beneficio deve essere determinato al netto di eventuali contributi o sovvenzioni già ottenuti sugli stessi investimenti. Si segnala inoltre che la misura non si applica agli investimenti che abbiano già beneficiato di agevolazioni 4.0 in relazione alle medesime componenti di spesa, aspetto su cui sono attesi chiarimenti nel provvedimento attuativo.

4. Allegato IV – Beni materiali agevolabili

Il nuovo Allegato IV, qui disponibile,  recepisce l’evoluzione delle tecnologie industriali includendo, oltre ai macchinari tradizionali, anche infrastrutture fisiche abilitanti la trasformazione digitale e l’interconnessione dei processi produttivi.

È di particolare rilievo il nuovo gruppo di beni relativo a:

  • elaborazione;
  • memorizzazione;
  • trasmissione dei dati,

funzionali alla trasformazione digitale (rispetto al precedente Allegato A L. 232/2016).

All’interno del nuovo gruppo di infrastrutture digitali rientrano, tra l’altro, infrastrutture di rete industriale e convergenza IT/OT (OPC UA, MQTT, Modbus), sistemi TSN/PTP per sincronizzazione temporale real-time, soluzioni MEC, nonché infrastrutture di cybersecurity industriale e segmentazione di rete conformi a standard IEC 62443, oltre a sistemi di backup, disaster recovery e continuità operativa di fabbrica.

Tabella – categorie Allegato IV

Categoria

Descrizione funzionale

Esempi

Calcolo avanzato

Elaborazioni complesse e AI industriale

HPC, server GPU, edge computing

Connettività industriale

Reti ad alte prestazioni e bassa latenza

5G private, Wi-Fi industriale, TSN

Cybersecurity OT/IT

Protezione reti e sistemi industriali

Firewall industriali, IDS/IPS

Condizione aggiuntiva (nuovo gruppo infrastrutture): tali beni devono essere interconnessi ai sistemi informativi aziendali e funzionalmente destinati: (i) all’esecuzione di software/piattaforme/applicazioni Allegato V, oppure (ii) al supporto operativo dei beni degli altri gruppi dell’Allegato IV, oppure (iii) all’interconnessione tra beni Allegato IV e V.

5. Allegato V – Beni immateriali agevolabili

L’Allegato V, qui disponibile, amplia in modo significativo il perimetro dei software agevolabili, riconoscendo il ruolo centrale del software e delle piattaforme digitali nei moderni processi produttivi.

Tra le principali novità:

  • intelligenza artificiale avanzata e generativa (LLM, Agentic AI, MLOps);
  • sostenibilità e transizione ecologica (LCA, carbon footprint, Digital Product Passport);
  • cybersecurity.

Tra i beni immateriali agevolabili assume particolare rilievo la lettera U dell’Allegato V, che include software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la protezione di reti, dati, programmi, macchine e impianti da attacchi, danni e accessi non autorizzati, incluse funzionalità di monitoraggio continuo, rilevamento anomalie (observability), risposta automatizzata (detection and response) e gestione del ciclo di vita dei dispositivi connessi.

Tabella – categorie Allegato V

Categoria

Funzione

Esempi

Cybersecurity

Monitoraggio, rilevamento e risposta agli incidenti

EDR, XDR, SIEM, SOAR

Cloud industriale

Gestione integrata dei processi produttivi

Piattaforme PaaS industriali

AI e analytics

Supporto decisionale e ottimizzazione

AI generativa, predictive maintenance

La cybersecurity è agevolabile solo se qualificabile come software/sistema/piattaforma (bene immateriale) e non come mero servizio continuativo (es. SOC continuativo).

La disciplina estende l’iperammortamento anche agli investimenti in beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, anche a distanza, compresi gli impianti per lo stoccaggio dell’energia prodotta. Con riferimento all’autoproduzione da fonte solare, sono considerati agevolabili esclusivamente gli impianti con moduli fotovoltaici aventi requisiti specifici (tra cui la produzione UE e l’inclusione in registri/elenchi tecnici previsti).

6. Requisiti di interconnessione e utilizzo nei processi produttivi

Condizione imprescindibile per l’accesso all’iperammortamento è l’interconnessione effettiva del bene, intesa come capacità di:

  • scambiare dati in modo bidirezionale;
  • integrarsi con sistemi aziendali (interni ed esterni) tramite protocolli standard (es. TCP/IP, HTTP, MQTT);
  • essere identificato univocamente (es. indirizzo IP).

Il bene deve inoltre essere integrato con almeno uno dei seguenti sistemi:

  • sistemi di sviluppo / DevOps;
  • sistemi di gestione produzione software;
  • ERP / CRM / ticketing / CI-CD.

Dal punto di vista operativo, la maggiorazione incide sul reddito imponibile tramite incremento delle quote deducibili. Ne consegue che, in presenza di perdita fiscale, la misura accresce il risultato negativo riportabile a nuovo, con fruizione differita al momento in cui vi sarà capienza di reddito imponibile.

7. Perizia tecnica e attestazioni

Ai fini dell’accesso all’agevolazione è richiesta:

  • perizia tecnica asseverata (ingegnere/perito industriale iscritto all’albo) se il costo unitario del bene è superiore a 300.000 euro;
  • in alternativa, per beni di costo unitario ≤ 300.000 euro, è ammessa una dichiarazione sostitutiva di atto notorio del legale rappresentante.

La perizia deve attestare:

  1. l’inclusione del bene negli Allegati IV o V;
  2. l’avvenuta interconnessione;
  3. l’utilizzo del bene nei processi produttivi.

In ottica prudenziale e di presidio del rischio fiscale, la perizia assume un ruolo centrale anche nei casi sotto soglia, soprattutto in presenza di investimenti IT complessi (cybersecurity, rete, DR) e/o rischio interpretativo (tema UE/SEE).

8. Cessione o delocalizzazione del bene agevolato

Nel periodo di fruizione delle quote di iperammortamento, l’eventuale cessione del bene o la sua delocalizzazione all’estero non comporta necessariamente la decadenza dall’agevolazione. La fruizione può proseguire a condizione che, nello stesso esercizio di cessione/delocalizzazione, venga effettuato un investimento sostitutivo in un bene strumentale con caratteristiche tecnologiche analoghe o superiori. Qualora il costo del nuovo bene risulti inferiore al costo del bene dismesso, la fruizione prosegue entro il limite del costo del bene sostitutivo

9. Comunicazioni telematiche e monitoraggio degli investimenti (aggiornamento)

La disciplina prevede l’introduzione di obblighi di comunicazione telematica relativi agli investimenti agevolabili. Le imprese saranno tenute a trasmettere, tramite appositi modelli, informazioni e certificazioni concernenti:

  • beni oggetto di investimento;
  • caratteristiche tecniche;
  • documentazione/perizia o autodichiarazione;
  • data di interconnessione.

La disciplina prevede un sistema di monitoraggio dettagliato degli investimenti agevolabili, mediante trasmissione telematica di apposite comunicazioni e certificazioni, tramite piattaforma sviluppata dal Gestore dei Servizi Energetici – GSE S.p.A. (GSE), sulla base di modelli standardizzati. Le modalità operative, i contenuti e i termini delle comunicazioni saranno definiti nel provvedimento attuativo atteso a breve.

10. Tempistica dell’investimento

Ai fini del riconoscimento dell’agevolazione si considerano rilevanti:

  • proprietà: data di consegna o trasferimento della proprietà;
  • leasing: data di consegna al locatario;
  • appalto: ultimazione o accettazione del SAL;
  • realizzazione in economia: competenza dei costi

11. Decreto attuativo MIMIT

Le modalità operative, i termini e i modelli di comunicazione saranno definiti da un decreto attuativo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT):

  • Il decreto risulta predisposto/trasmesso nell’iter istituzionale, ma non ancora pubblicato definitivamente in Gazzetta Ufficiale e non completamente operativo per le imprese.
  • Sono attesi inoltre successivi provvedimenti/decreti direttoriali per l’attivazione concreta della piattaforma e dei modelli.

Il decreto disciplinerà in particolare:

  • modalità di comunicazione degli investimenti;
  • schemi standard di trasmissione delle informazioni;
  • coordinamento con monitoraggio della spesa pubblica;
  • utilizzo della piattaforma telematica dedicata.

12. Timeline procedurale dell’iperammortamento

Di seguito si riporta la sequenza logico–procedurale delle attività da presidiare ai fini della corretta fruizione dell’iperammortamento, in coerenza con la normativa vigente e la prassi consolidata.

Fase

Attività

Note operative

1. Pianificazione

Valutazione investimento e coerenza Allegati IV/V

Verifica origine UE/SEE

2. Ordine

Ordine al fornitore e contrattualizzazione

Scorporo beni/servizi/canoni

3. Installazione

Messa in funzione del bene

Documentazione tecnica

4. Interconnessione

Collegamento ai sistemi aziendali

Scambio dati bidirezionale

5. Perizia

Perizia asseverata o autodichiarazione

Obbligatoria >300.000 €

6. Comunicazione

Invio comunicazione telematica

Modelli/termini da decreto MIMIT + piattaforma GSE

7. Fruizione

Applicazione maggiorazione in dichiarazione

Controlli ex post